Consiglio di Fabbrica Officine Meccaniche Stanga di Padova

1. APPUNTI PER UNA STORIA DEL FONDO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLE OFFICINE MECCANICHE DELLA STANGA

1.1 La fabbrica…
Le Officine meccaniche della Stanga nascono a Milano, il 20 gennaio 1920, come società del gruppo della Società Veneta per la Costruzione ed Esercizio di Ferrovie Secondarie Italiane; il settore in cui operano riguarda l’industria metallurgica e la carpenteria metallica.
L’azienda viene impiantata in via Turazza a Padova utilizzando lo stabilimento di un’officina della Società Veneta.
Nei primi dieci anni di vita la Società incrementa continuamente il suo giro d’affari partendo dalla riparazione di materiale ferroviario, per arrivare poi alla progettazione di veicoli per il trasporto urbano e la realizzazione dei primi carri refrigeranti d’Italia.
La crisi economica che investe gli Stati Uniti e l’Europa nel 1929 tocca solo marginalmente le O.M.S. che vedono la loro attività solo in leggera flessione; questo grazie alla tipologia repubblicana dei suoi committenti e, negli anni ’30, alla continua ricerca di scelte tecniche innovative che portano la Stanga ai primi posti, riuscendo a brevettare accorgimenti utilizzati anche fuori della realtà italiana.
È nel corso di questi anni, infatti, che l’ingegnere Mario Urbinati brevetta nell’Officina padovana il sistema d’articolazione delle casse per i rotabili. Questo dispositivo, noto quindi come “giostra Urbinati”, è applicato ai tram di produzione Stanga, denominati ufficialmente “TAS” (Treni Articolati Stanga), i cui prototipi vedono la luce nel 1938 e 1941.
Da questo momento le Officine Meccaniche della Stanga si specializzano nella realizzazione di rotabili articolati, anche se la produzione di piccoli filobus Fiat 668F e rotabili per ferrovie secondarie non manca, come anche la revisione delle caldaie delle locomotive a vapore.
Con il fascismo (fine anni ’30, inizio anni ’40) le O.M.S. lavorano a pieno ritmo anche se la scelta autarchica le privano del necessario rifornimento di materie prime e la guerra miete vittime tra gli operai mandati al fronte.
La produzione continua, le commesse di guerra sono presenti ma i duri ritmi di lavoro, il cibo scarseggiante, la militarizzazione del posto di lavoro e la presa di coscienza degli operai fanno diventare la Stanga un avamposto della lotta antifascista. Nonostante il bombardamento dello stabilimento nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1944, come afferma il periodico “Il Lavoratore” del 01.12.1943, “lottano coloro che tagliano i fili telefonici, sabotano le automobili, asportano i cartelli indicatori, danno indicazioni sbagliate. Lottano i ferrovieri che sabotano i trasporti, gli operai che sabotano le macchine e la produzione destinata ai tedeschi, i contadini che sottraggono i prodotti all'ammasso, non pagano le imposte, riforniscono i partigiani. Lottano gli impiegati e i funzionari che intralciano il disbrigo delle pratiche e sabotano i servizi”.
Nella seconda metà del 1945 e nel 1946, con la nomina a nuovo Commissario della Stanga di Giuseppe Porta, “gli operai tentarono in ogni maniera di rimettere l’azienda in condizione di produrre e di riprendere l’attività. Essi, come durante la guerra, difesero la fabbrica, consapevoli che, nella loro condizione, le O.M.S. erano tutto ciò che rimanesse e potesse dare loro da vivere. Inoltre in questo primo periodo c’era la convinzione di poter decidere sul futuro dell’azienda, di governare davvero la fabbrica. La Commissione Interna innanzitutto si preoccupò di recuperare i dirigenti dell’azienda: il direttore D’Arcais, l’ingegnere Giovanni De Fraia, il perito Gazzoli”.
Con il 1945 comincia una grande espansione dello stabilimento, della produzione e degli utili e nel 1947 l’azienda occupa 72.000 mq.
Per tutti gli anni ’50 l’azienda si sviluppa in innovazione, capitale ed occupazione (nel 1950 arriva a 915 unità). Tuttavia, già con la fine degli anni ?50 ci sono i primi segni d’incertezza: nel 1957 la Direzione delle O.M.S. annuncia alla Commissione Interna e ai lavoratori la decisione di licenziare 250 operai per riorganizzare e rilanciare l’azienda; l’anno successivo, dopo uno sciopero durato trentasette giorni senza giungere a nessun accordo, ottanta operai firmano le dimissioni volontarie.
I bassi guadagni continuano per tutti gli anni ’60 ed il livello occupazionale non risale a causa del calo delle commesse da parte delle Ferrovie dello Stato. La situazione migliora solo verso il finire degli anni ’60: in quegli anni, la Stanga vive il suo trasferimento in Corso Stati Uniti, un’area dove poter organizzare in modo moderno ed efficiente la produzione.
Il vecchio stabilimento di via Turazza, infatti, era cresciuto sedimentandosi nei decenni, adattandosi alla produzione e ai ritmi di tecnologie ormai superate; inoltre, era stretto tra la ferrovia e via Venezia.
Nel 1968, inizia quindi il trasferimento in corso Stati Uniti con il reparto costruzioni. Il trasferimento dura tre anni e nel 1971 l’azienda può contare su 180.000 mq di cui 80.000 coperti.
L’ampliamento non ottiene tuttavia i risultati sperati dato che dal ’69 l’azienda entra in una profonda crisi che coincide con una perdita di 4,5 miliardi di lire durante gli anni che vanno dal 1969 al 1973, perdite parzialmente imputabili all’aumento del costo del lavoro e alle spese per il nuovo stabilimento. Si tenta una riorganizzazione dell’azienda, il completamento della vendita del vecchio stabilimento di via Turazza ed aumenti di capitale.
Questo porta nel 1974 al primo bilancio con un utile anche se gli anni ’70 continuano con alti e bassi.
All’inizio degli anni ’80 le Officine meccaniche della Stanga entrano a far parte del consorzio Firema Consortium e della finanziaria Firema Engineering con le Officine Meccaniche di Cittadella, le Officine Fiore a Caserta, le Officine Meccaniche Casertane e le Officine di Casaralta a Bologna (l’incorporazione in un’unica Società, comprendente anche altre aziende, avviene solamente nel 1993); dal 1983 incominciano ad aumentare gli utili e ad avere commesse continue che però si bloccano nel 1986, data nella quale le Ferrovie dello Stato decidono di non affidare altri lavori alle Officine Meccaniche Stanga.
La vita di questa grande industria, piena di paradossi e di difficoltà, finisce con la sua chiusura definitiva avvenuta nel 2003.

2.2 …e il Consiglio di Fabbrica
Il Consiglio di fabbrica è un organo formato da rappresentanti dei lavoratori dipendenti all’interno delle aziende italiane con il compito di rappresentare, appunto, e tutelare gli interessi dei lavoratori di un’unità produttiva (fabbrica, azienda o stabilimento).
Esso è composto quindi da delegati eletti da tutti i lavoratori, iscritti o meno ai sindacati, dell’unità produttiva stessa.
Teorizzati da Antonio Gramsci, sorgono in un primo tempo alla Fiat e in poche altre grandi industrie settentrionali nel 1919, ma esauriscono presto la loro carica di entusiasmo (biennio rosso).
Tra il 1968 ed il 1970, l’affermazione dell’innovazione sindacale e la rapida ascesa della sindacalizzazione, furono facilitate e regolate da un significativo intervento pubblico: lo Statuto dei lavoratori (1970), che prevede l’istituzione di un Consiglio di fabbrica (o Consiglio dei delegati) in sostituzione, nelle imprese industriali di maggiori dimensioni, delle precedenti “Commissioni interne”.
Una variabile significativa, oltre al numero di rappresentanti presenti nel C.d.F., è il legame di esso con il sindacato: i Consigli che mantengono rapporti relativamente stretti con l’organizzazione esterna sono anche quelli più attivi e, viceversa, tra gli altri la vita organizzativa è meno dinamica. Dunque, si può concludere che al di là di fattori obiettivamente condizionanti come le dimensioni d’impresa e l’atteggiamento dell’azienda molto dipende dall’orientamento dei rappresentanti, dalla loro soggettiva disponibilità all’impegno sindacale e dal sostegno che intendono ricevere.
Riguardo le modalità con cui la rappresentanza informa i lavoratori del suo operato, le assemblee sono il canale principale ma altrettanto importanti sono i contatti diretti faccia a faccia e la forma scritta (comunicati, volantini…).
Nel corso degli anni ’70, il C.d.F. interviene molto spesso nell’ambito della contrattazione collettiva, ossia per gli accordi tra sindacati e singole imprese sugli aspetti non regolati dai Contratti collettivi nazionali; tra le altre azioni svolte si trovano il tesseramento dei nuovi iscritti, l’informare i lavoratori sull’attività del Consiglio di fabbrica, l’organizzazione di mobilitazioni e l’assistenza ai lavoratori per problemi individuali anche di carattere non sindacale (Irpef, casa, malattie, problemi familiari e personali…).
Il suo ruolo, tuttavia, va man mano diminuendo nel corso degli anni ’80 a causa del declino del modello di produzione basato sulle grandi imprese industriali, delle difficoltà provocate dai contrasti fra i sindacati e della crisi occupazionale.

2. DESCRIZIONE DEL FONDO DEL CONSIGLIO DI
FABBRICA DELLE OFFICINE MECCANICHE
DELLA STANGA

2.1 Consistenza e storia del fondo, appunti sul sistema informativo utilizzato
Il fondo è stato donato nel 2005 dal Consiglio di fabbrica stesso al Centro studi Ettore Luccini, istituto con sede in via Beato Pellegrino 16 (Pd).
Il CSEL, nato nel 1985, conserva attualmente circa un centinaio di fondi privati per un totale di oltre 5.000 buste archivistiche. Nel 1996 è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Veneto e si pone come fine istituzionale la raccolta, la conservazione e la catalogazione delle fonti documentarie e bibliografiche utili alla storia dei movimenti popolari veneti. Con la scomparsa di un soggetto produttore, infatti, avviene spesso che l’“archivio morto” venga trasferito ad un nuovo soggetto, il quale s’assume l’onere di conservarlo e renderlo, eventualmente, fruibile.
Il fondo, arrivato presso il Centro in scatoloni e parzialmente non infaldonato, è stato riordinato da Vittorio Marangon, allora responsabile degli archivi del Luccini; esso si compone di n.12 buste, con relativi fascicoli, sottofascicoli e sottosottofascicoli, occupa 14,4 metri lineari e copre un arco cronologico che va dal 1946 al 2003.
L’archivio è stato prodotto dalla rappresentanza sindacale all'interno di una delle più antiche aziende padovane e riflette la storia dell’istituzione che l’ha prodotto consentendo di conoscere gli obiettivi, le finalità del Consiglio di Fabbrica e la vita quotidiana all'interno dell'azienda.
L'archivio assume anche una notevole importanza sotto l'aspetto della storia economica di Padova e della storia dell'azienda stessa riportando informazioni sulla produzione e sulle dinamiche economiche.
Vi si trovano importanti informazioni sia sull’organizzazione dei lavoratori all’interno delle O.M.S. sia sui processi produttivi che l’hanno resa famosa; infatti, la materia prima utilizzata per l’isolamento dei vagoni era l’amianto (o asbesto) – sostanza il cui impiego in Italia è fuori legge dal 1992 – che ha provocato, e provoca tutt’ora, numerosi decessi e cause penali.
Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonché tumori della pleura, come il mesotelioma pleurico e dei bronchi ed il carcinoma polmonare.
In diversi fascicoli, si possono quindi trovare documenti riguardanti la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro e diverse indagini ambientali effettuate all’interno delle OMS nel corso degli anni.
Per quanto riguarda la tipologia documentaria, il fondo in esame presenta forme eterodosse di documentazione.
Questa caratteristica si riscontra in gran parte degli archivi privati che raccolgono nei loro fondi non solo tipologie documentarie tradizionali (registri di protocollo, fatture, telegrammi, etc.) ma anche carte geografiche, fotografie, disegni, mappe, appunti. Questi documenti, necessari all'attività dell'istituto produttore in quanto memoriaautodocumentazione, devono essere conservati e trattati a pari dignità della documentazione "ufficiale".
Sono dunque materiali diversificati che possono non rientrare nella definizione, in senso stretto, di documento archivistico: "il documento archivistico è un documento prodotto o ricevuto da una persona fisica o giuridica come strumento e residuo della sua attività pratica" (Duranti); questo proprio perché, secondo tale definizione, solo i documenti prodotti all'interno di un procedimento amministrativo e secondo le modalità stabilite dal contesto legislativo possono essere considerati documenti archivistici a tutti gli effetti.
Alcuni esempi di queste forme eterodosse si possono trovare nella b.12 contenente n.13 agendine, considerate come tredici distinte unità archivistiche, di Giuseppe "Bepi" Ferro (vd. Scheda biografica allegata), animatore per anni del Consiglio di fabbrica delle O.M.S.; oppure nella b.03 che presenta volumi riguardanti le Officine meccaniche della Stanga, il loro funzionamento ed organizzazione, completi di fotografie dell’azienda (vd. Tavole II- VII dell’apparato iconografico).
In accordo con il Centro studi Ettore Luccini, la schedatura è stata svolta utilizzando una web-application di cui il Centro si serve quotidianamente per la catalogazione e la valorizzazione dei propri archivi ed attualmente consultabile online all'indirizzo http://luccini.fdns.net/marangon/?q=node/867.
Punto di forza di questo strumento è l’immediata visibilità del lavoro di schedatura e la sua aderenza agli standard archivistici. Infatti, una volta compilati i vari campi (arco cronologico, segnatura archivistica, tipologia documentaria e via dicendo), i dati salvati vengono direttamente “pubblicati” e resi visibili in rete.
È stato quindi, nel complesso, un lavoro molto stimolante, a livello personale, pensando che mentre da una parte ho avuto l’opportunità di valorizzare il fondo del Consiglio di fabbrica delle OMS, dall’altra, nello stesso momento, altre persone interessate alla storia aziendale, economica e sindacale potevano venire a conoscenza dell’archivio e del suo contenuto.

3. GLI ARCHIVI PRIVATI DAL PUNTO DI VISTA
LEGISLATIVO

La normativa attualmente in vigore, per il settore degli archivi, è il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. lgs. 22 gennaio 2004, n.42), diviso in cinque parti: la prima dedicata ai principi generali (art.1-9), la seconda ai beni culturali (art.10-130), la terza ai beni paesaggistici (art.131-159), la quarta alle sanzioni (art. 160-181), la quinta alle disposizioni transitorie, abrogazioni ed entrata in vigore (art. 182-184).
Nell’art.101, comma 1, lettera c, si definisce l’archivio, in modo abbastanza criticabile, come “una struttura permanente che raccoglie, inventaria e conserva documenti originali d’interesse storico e ne assicura la consultazione per finalità di studio e di ricerca”.

3.1 Archivi privati
L’art.10, comma 3, lettera b, identifica come beni culturali anche gli archivi e i singoli documenti appartenenti a privati, che rivestono interesse storico particolarmente importante, anche se non c’è una distinzione concettuale tra archivi correnti e archivi storici: tale requisito deve essere espressamente e formalmente riconosciuto con provvedimento amministrativo di notifica (art.13 del citato Codice).
Per quanto riguarda la conservazione di tali archivi, l’art.30 “Obblighi conservativi” prevede che lo Stato, gli enti pubblici e le persone giuridiche private senza fine di lucro fissino i beni culturali di loro appartenenza, ad eccezione degli archivi correnti, nel luogo di loro destinazione nel modo indicato dal soprintendente; la norma si riferisce dunque solo agli archivi delle persone giuridiche private senza fine di lucro, e non a quelli delle persone giuridiche private con fine di lucro ed a quelli delle persone fisiche.
Proprietari o detentori, a qualsiasi titolo, di archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione d’interesse culturale, di notevole interesse storico o d’interesse storico particolarmente importante (art.13, che nel Codice è indicato con queste tre denominazioni, senza definire se esse abbiano o meno lo stesso grado d’importanza), hanno l’obbligo inoltre di conservare i propri archivi nella loro organicità e di ordinarli, nonché di inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni.
L’accesso agli archivi privati (art.127 “Consultabilità degli archivi privati”) dichiarati di notevole interesse storico deve essere garantito secondo modalità concordate tra i proprietari possessori o detentori della documentazione e il competente soprintendente archivistico. Sono esclusi dalla consultazione i singoli documenti dichiarati riservati dal Ministero dell’interno e quelli per i quali il proprietario, possessore o detentore dell’archivio ponga la condizione di non consultabilità.
Il Codice regola anche il commercio, l’espropriazione e l’esportazione, temporanea o definitiva, di beni culturali.
L’art.59 “Denuncia di trasferimento” impone al privato di denunciare, entro trenta giorni dall’evento, il trasferimento a qualsiasi titolo dei beni culturali, compresi gli archivi.
L’art.63 “Obbligo di denuncia dell’attività commerciale e di tenuta del registro. Obbligo di denuncia della vendita o dell’acquisto di documenti” impone a chi esercita il commercio determinati obblighi.
Infine, gli articoli 66 e 67 regolamentano l’uscita temporanea dei beni culturali dal territorio della Repubblica.
L’art.95 “Espropriazione di beni culturali” stabilisce che il Ministero, per causa di pubblica utilità (casistica che comprende la pubblica fruizione), può espropriare beni culturali immobili e mobili se tale atto risponde ad un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi e, a sua volta, può disporre l’espropriazione a favore di regioni, enti pubblici territoriali ed ogni altro ente ed istituto pubblico, persone giuridiche private senza fine di lucro.
In definitiva, l’attuale Codice dei beni culturali tratta unicamente gli archivi privati sui quali vige la dichiarazione di notevole interesse storico; per quanto riguarda altri archivi privati che non rivestono interesse storico particolarmente importante, l’articolo 2220 “Conservazione delle scritture contabili” del codice civile, libro quinto del lavoro - titolo II del lavoro nell’impresa - capo III Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazioni - sezione III Disposizioni particolari per le imprese commerciali - § 2 Delle scritture contabili afferma che “le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti. Le scritture e documenti di cui al presente articolo possono essere conservati sotto forma di registrazioni su supporti di immagini, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti” (Comma aggiunto dall’art. 7 bis, D. lgs. 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 1994, n. 489).

3.2 Archivi sindacali
Possiamo definire come archivi sindacali i complessi di documenti sui quali sono registrate le azioni del sindacato.
Attraverso tali documenti il sindacato svolge le sue attività caratterizzanti (di tutela dei lavoratori, di rappresentanza …) e dà continuità alla propria struttura organizzativa.
In seguito ai vuoti di documentazione dovuti agli anni del fascismo e alla seconda guerra mondiale, si può affermare che solo dagli anni Sessanta si sviluppa in Italia una crescente attenzione al problema della conservazione della memoria di un sindacato (si pensi che le prime forme organizzative sorsero nell’ultimo decennio dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento con le Società di Mutuo Soccorso).
Nel corso degli anni Settanta e Ottanta si definiscono così due linee, entrambe attuate, con il fine di conservare i diversi materiali documentari sindacali: una più politica in cui l’archivio resta organicamente collegato alle strutture del sindacato stesso attraverso la costruzione di archivi e centri di documentazione interni; una più pragmatica che decide d’appoggiarsi a strutture culturali esterne cui affidare i compiti di riordino e conservazione dell’archivio, ritenendo che il sindacato non abbia le competenze necessarie e la dovuta professionalità per svolgere un tale esercizio (un esempio è il versamento dell’Archivio della FLM - Federazione lavoratori metalmeccanici di Torino al locale Archivio di Stato).
Attualmente, accanto alle carte dell’organizzazione e alla stampa sindacale sono conservati in tali archivi materiali diversi, che vanno dai fondi di singoli militanti a raccolte di fotografie, da manifesti e volantini a film, documentari, testimonianze, oggetti come le bandiere delle leghe, dei sindacati di categoria, delle professioni, con un elevato valore simbolico.

ELENCO ACRONIMI ED ABBREVIAZIONI

ANF : Assegno per il Nucleo Familiare
CCNL : Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
CDA : Consiglio di Amministrazione
CdL : Camera del Lavoro
CGIL : Confederazione Generale Italiana del Lavoro
CISL : Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
CSEL : Centro Studi Ettore Luccini
DDL : Disegno di Legge
FIM : Federazione Italiana Metalmeccanici
FIOM : Federazione Impiegati Operai Metallurgici
FLM : Federazioni Lavoratori Metalmeccanici
FLS : Federazione Lavoratori Statali
FS : Ferrovie dello Stato
INAIL : Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
INAM : Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro le Malattie
INCA : Istituto Nazionale Confederale di Assistenza
INPS : Istituto Nazionale Previdenza Sociale
IRPEF : Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche
MP : Malattie Professionali
OMS : Officina Meccanica della Stanga
ORL : Otorinolaringoiatria
PCI : Partito Comunista Italiano
PGT : Piano di Governo del Territorio
PSI : Partito Socialista Italiano
RLS : Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
RSU : Rappresentanze Sindacali Unitarie
SADE : Società Adriatica di Elettricità
s.d. : senza data
SpA : Società per Azioni
SPI : Sindacato Pensionati Italiani
UIL : Unione Italiana del Lavoro
VV : Versamento Volontario

01 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Organizzazione aziendale e sicurezza sul lavoro. Fusione Officine Stanga e Cittadella]

01.01 - «Proposta regionale sorveglianza sanitaria esposti amianto»

Il fascicolo contiene prevalentemente copie fotostatiche di materiale informativo in merito alla sicurezza sul lavoro.

01.02 - «Accordi di unificazione Officine Stanga e Cittadella»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti verbali di riunioni sull'organizzazione del lavoro tra la Direzione e le R.S.U. della Stanga ed accordi per l'unificazione delle Officine Stanga e Cittadella.

01.03 - «Piano di riorganizzazione industriale gruppo Firema Trasporti»

Il fascicolo contiene prevalentemente copie fotostatiche riguardanti l'organizzazione aziendale della Firema Trasporti SpA.

01.04 - «Presentazione intervento nel comparto metalmec. e monitoraggio sull'attuazione del D.L.vo626/94 in Prov. di Padova»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti i temi di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

01.05 - «Convegno Amianto: una nebbia che si dirada. Verso una gestione efficace per la tutela dell'uomo e dell'ambiente [...]»

Il fascicolo contiene sia copie fotostatiche relative alla pericolosità dell'amianto e dei prodotti che lo contengono sia materiale informativo.

01.06 - [Programma uscita carrozze]

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti prospetti d'organizzazione del lavoro.

01.07 - «Indagini ambientali»

Il fascicolo contiene prevalentemente copie fotostatiche riguardanti controlli e studi sulle sostanze aerodisperse nell'ambiente lavorativo del gruppo Firema Trasporti.

01.08 - «Verbali riunioni R.L.S.»

Il fascicolo contiene sia copie manoscritte che fotostatiche riguardanti la sicurezza sul lavoro.

01.09 - «Amianto»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative ai pericoli causati dall'esposizione all'amianto.

01.10 - [Piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici 1998]

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

02 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Accordi e bilanci aziendali. Articoli stampa e documenti sindacali]

02.01 - «Accordi e dati aziendali»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti dati aziendali e verbali d'accordo tra il Consiglio di fabbrica e le O.M.S.

02.02 - «Articoli stampa e documenti vari»

Il fascicolo contiene prevalentemente articoli stampa riguardanti la situazione nelle fabbriche e, in generale, la situazione politica italiana dei primi anni ottanta.

02.03 - «Documenti sindacali e volantini»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti l'organizzazione di scioperi all'interno delle diverse sigle sindacali.

02.04 - «Cassa mutua interna. Testolina Antonio»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative a bilanci della Cassa mutua interna delle O.M.S.

03 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Indagini ambientali e redditi dei lavoratori]

La busta contiene materiale sciolto.

03.01 - «Parti I-V. Officine meccaniche Stanga. Indagine ambientale: sicurezza e prevenzione, rumorosità, polverosità»

Il volume contiene dati riguardanti l'indagine ambientale effettuata nelle O.M.S. nel 1986.

03.02 - «Parte VI. Tabelle riassuntive polveri ed emissioni aeriformi. O.M.S. Indagine ambientale [...]»

Il volume contiene dati riguardanti l'indagine ambientale effettuata nell'O.M.S. nel 1986.

03.03 - «Indagini ambiente di lavoro»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti indagini ambientali atte a determinare la presenza di amianto e la concentrazione di fibre aerodisperse nelle O.M.S.
E' presente inoltre n.1 sottofascicolo.

03.03.01 - «Mappatura amianto vetture 601»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti la mappatura delle zone e dei componenti con rischio di presenza di amianto.

03.04 - «Assegni familiari»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti la richiesta di assegni familiari.

03.05 - «Recupero contributi lavoratori Officine Meccaniche della Stanga»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche in merito a domande di recupero documentazione attestante contributi pensionistici di diversi lavoratori. Detta documentazione conservata presso lo stabilimento O.M.S. fu distrutta causa eventi bellici.
Sono presenti inoltre n.2 sottofascicoli.

03.05.01 - «Tognon (Stanga).Prat. n.6148. Data apertura 05/11/1971. Oggetto: domanda di V.V. Lavoratore: Zoppello Flora [...]»

Il contenuto del sottofascicolo non è relativo solamente all'individuo cui è intestato ma anche a Piccolo Vasco e Calore E[nore].

03.05.02 - «Pratica n.5265. Data apertura: 29/10/1969. Oggetto: accredito contributi. Lavoratore: Turlon Vittorio [...]»

Il sottofascicolo contiene documentazione riguardante il soggetto cui è intestato il documento stesso.

03.06 - «Inquadramenti categoriali»

Il fascicolo contiene prevalentemente copie fotostatiche riguardanti richieste di passaggi a categorie superiori all'interno delle O.M.S.

03.07 - «Rilevazioni dati aziendali»

Il registro non è stato compilato perciò non presenta dati al suo interno.

03.08 - «Rilevazioni dati aziendali»

Il volume contiene dati riguardanti la produzione, l'organico ferroviario e le retribuzioni d'impiegati ed operai all'interno delle O.M.S.

04 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [CGIL, Fiom e contratto regionale]

04.01 - «XIII Congresso CGIL e iscritti 1990-1995»

Il fascicolo contiene materiale preparatorio riguardante il XIII Congresso CGIL ed il tesseramento CGIL Veneto 1991-1995.

04.02 - [Elenco dipendenti in forza nel mese di 02.1986 O.M.S.]

Il volume contiene l'elenco dei dipendenti delle O.M.S. nel mese di febbraio 1986.

04.03 - «Assemblea Nazionale Fiom. Maratea 1995»

Il fascicolo contiene materiale preparatorio riguardante l'Assemblea Nazionale della Fiom CGIL.

04.04 - «Fiom Veneto. VI Congresso, formazione, osservatorio contrattazione aziendale, statuto Fiom»

Il fascicolo contiene materiale preparatorio.

04.05 - «Accordo per il lavoro del 1996, contratto regionale [...] [1997], lavori socialmente utili»

Il fascicolo contiene il testo del Contratto Collettivo Nazionale Metalmeccanico e documentazione complementare.

05 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Riassunzioni, pensionati e mobilità. INAM]

05.01 - «Lettere dimissioni»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti lettere di dimissioni ed elenchi nominativi dei dipendenti.
Sono inoltre presenti n.2 registri.

05.01.01 - «Pensionati e dimissionari»

Il registro contiene un elenco di dipendenti delle O.M.S. dimissionari e pensionati.

05.01.02 - «MP INAIL»

Il registro presenta un elenco con numero di matricola, nome e cognome del lavoratore, percentuale d'invalidità, patronato e data di apertura della pratica.

05.02 - «Risposte anzianità espl[etate]»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche di diversi estratti conto assicurativi.
Sono inoltre presenti n.6 sottofascicoli.

05.02.01 - «Stanga. [...]»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche con un riepilogo dei periodi assicurativi di alcuni dipendenti delle O.M.S.

05.02.02 - «Estratti contributi lavoratori autonomi»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche con un riepilogo dei periodi assicurativi di alcuni dipendenti delle O.M.S.

05.02.03 - «Accordi riassunzione, mobilità e pensionati»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche in materia di accordi di riassunzione, mobilità e pensionamento di alcuni dipendenti delle O.M.S.

05.02.04 - «Greggio Marco»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti l'estratto conto assicurativo del soggetto in questione.

05.02.05 - «Posizione lavoratori posti in mobilità»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti le posizione dei lavoratori posti in mobilità cui segue un verbale d'accordo con la Firema Trasporti SpA, stabilimento O.M.S.
Sono inoltre presenti n.3 sottosottofascicoli.

05.02.05.01 - «Beccaro Paolo»

Il sottosottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti il soggetto in questione.

05.02.05.02 - «Pilli Diego»

Il sottosottofascicolo contiene n.3 carte.

05.02.05.03 - «Zeffin Settimo [...]»

Il sottosottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti il soggetto in questione.

05.02.06 - «Documenti pensionati con mobilità»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche in materia di pensioni di anzianità e procedure di mobilità.

05.03 - «Lettere previdenza sociale»

Il fascicolo contiene materiale sciolto.
Sono inoltre presenti n.2 sottofascicoli.

05.03.01 - [Risarcimenti e visite mediche]

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative a risarcimenti pecuniari, elargiti dallo stabilimento O.M.S. a diversi suoi dipendenti, a causa di danni all'apparato acustico provocati a questi ultimi.
Sono anche presenti documenti con gli esiti di visite mediche per accertamento postumi di inabilità permanente.
La camicia del sottofascicolo è stata recuperata da precedente affare.

05.03.02 - «Esito accertamento sanitario I.N.C.A.»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative a risultati audiometrici effettuati su diversi dipendenti delle O.M.S.

05.04 - «Da inviare I.N.A.M.»

Il fascicolo presenta al suo interno n.7 registri.

05.04.01 - «Registro dei dati ambientali [...]»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.02 - «Registro infortuni e MP [...]»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.03 - «Registro infortuni, MP e malattia comune»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.04 - «Registro infortuni, MP e malattia comune»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.05 - «Registro infortuni, MP e malattia comune»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.06 - «Registro infortuni, MP e malattia comune»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.04.07 - «Registro infortuni, MP e malattia comune»

Il registro contiene dati riguardanti infortuni, malattie professionali, malattie comuni, maternità dei dipendenti delle O.M.S.

05.05 - «INAM»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti sia la rivalutazione delle prestazioni economiche per infortuni sul lavoro e MP del settore industria, agricoltura, marittimo sia le verifiche anagrafiche e delle quote integrative dell'INAIL.

06 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Indagini ambientali e amianto]

06.01 - «Indagini ambientali O.M.S.»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative a indagini ambientali effettuate nello stabilimento.

06.02 - «Ordini di servizio Firema Trasporti e O.M.S.»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche in materia di sicurezza sul lavoro.

06.03 - «Comunicazioni interne azienda per R.L.S.»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative alla sicurezza sul lavoro.

06.04 - «Parti I-IV. Officine Meccaniche della Stanga. Indagine ambientale: sicurezza e prevenzione, rumorosità»

Il volume contiene dati riguardanti l'indagine ambientale effettuata nelle O.M.S. nel 1986-1987.

06.05 - [Amianto]

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti la sicurezza nell'ambiente di lavoro.
E' presente inoltre n.1 volume.

06.05.01 - «Piano di lavoro. Decoibentazione e bonifica amianto in ambiente di lavoro confinato. Sala tipo A»

Il volume tratta la decoibentazione e bonifica dall'amianto nello stabilimento O.M.S.
Non è presente la costola di plastica che rilegava il volume stesso.

06.06 - «Igiene ambientale O.M.S.»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche in materia di sicurezza, igiene, prevenzione e tutela della salute dei lavoratori contro i rischi derivanti da una continua esposizione all'amianto all'interno delle O.M.S.

06.07 - «Ambiente di lavoro: amianto»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative alla sicurezza sul lavoro; in particolare, sono elencati i fattori di rischio residuo dovuti ad esposizioni ad agenti chimici e fisici e conseguenti interventi di bonifica.
E' presente inoltre n.1 volume.

06.07.01 - «Controllo delle fibre aerodisperse nei diversi reparti di lavoro»

Il volume esplica le metodologie di campionamento e di analisi, per il controllo delle fibre aerodisperse, e raccoglie i risultati di quest'ultime effettuate nelle O.M.S.

06.08 - «Accordi, tabelle, appunti»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative a verbali d'accordo, alle nuove tabelle ANF e a nuovi incentivi di produzione.
E' presente inoltre n.1 registro manoscritto.

06.08.01 - «Riunioni R.L.S. Testolina»

Il registro manoscritto contiene verbali di riunioni.

06.09 - «Ragioni sociali ditte in appalto»

Il fascicolo contiene documenti relativi alle ditte che mantenevano rapporti di fornitura con la ditta Officine meccaniche della Stanga.

07 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Sindacati e personale delle O.M.S.]

07.01 - «Accordi aziendali»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti accordi aziendali tra le O.M.S. e il Consiglio di Fabbrica.

07.02 - «Iscrizioni al sindacato»

Nel fascicolo sono presenti sia copie fotostatiche che documenti manoscritti relativi ad iscrizioni, o disdette, al sindacato e ricevute di sottoscrizioni.
E' inoltre presente n.1 sottofascicolo.

07.02.01 - «Iscritti CGIL e deleghe»

Il sottofascicolo contiene un elenco manoscritto dei dipendenti iscritti, probabilmente facente riferimento al numero della tessera o a quello della matricola.

07.03 - «Esami audiometrici»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche con i risultati delle visite audiometriche di alcuni dipendenti delle O.M.S.

07.04 - «Personale»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative al personale delle O.M.S.

07.05 - «Cassa mutua interna»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative a bilanci della Cassa mutua interna delle O.M.S.

07.06 - «Ipotesi di accordo 1994 e varie»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti il contratto di programma 1994-2000 e n.1 volume.

07.06.01 - [Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, 1994]

Il volume presenta l'accordo di rinnovo del CCNL del 1994.

07.07 - «Unex Stanga»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche con l'elenco dei dipendenti O.M.S. iscritti al sindacato.
Sono inoltre presenti n.6 sottofascicoli.

07.07.01 - «Stanga Unex - nati negli anni 1934 / 1935 / 1936 / 1937 / 1939 / 1940»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative ad estratti conto assicurativi.

07.07.02 - «Raccolta mod. Unex/'94 dipendenti Stanga»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti estratti conto assicurativi.
E presente inoltre n.1 sottosottofascicolo.

07.07.02.01 - [Estratti conto assicurativi]

Il sottosottofascicolo riguarda estratti conto assicurativi di due dipendenti delle O.M.S.

07.07.03 - «Stanga Unex - nati negli anni 1946 / 1947 / 1948 / 1949 / 1950»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti estratti conto assicurativi di dipendenti delle O.M.S.

07.07.04 - «Stanga Unex - nati negli anni 1951 / 1952 / 1953 / 1954 / 1955»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative ad estratti conto assicurativi di dipendenti delle O.M.S.

07.07.05 - «Stanga Unex - nati negli anni 1956 / 1957 / 1958 / 1959 / 1960 / 1961 / 1962»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative ad estratti conto assicurativi di dipendenti delle O.M.S.

07.07.06 - «Stanga Unex - nati negli anni 1941 / 1942 / 1943 / 1944 / 1945»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative ad estratti conto assicurativi di dipendenti delle O.M.S.

08 - «Consiglio di Fabbrica Stanga» [Tutela: salute sul lavoro, previdenza, assistenza ai lavoratori]

La busta presenta materiale sciolto.

08.01 - «Documenti tribunale»

Il fascicolo contiene prevalentemente copie fotostatiche relative al procedimento penale per il reato di lesioni colpose (malattia professionale) e a richieste rivolte al giudice tutelare da parte di alcuni familiari di ex dipendenti alle O.M.S.

08.02 - «Cassa mutua»

Il fascicolo contiene n.2 sottofascicoli.

08.02.01 - «Cassa mutua interna»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative a bilanci della Cassa mutua interna delle O.M.S.

08.02.02 - [Cassa mutua interna]

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative a bilanci della Cassa mutua interna delle O.M.S.

08.03 - «Visite ORL»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative a risultati di esami audiometrici cui sono stati sottoposti dei lavoratori delle O.M.S.
E' inoltre presente n.1 sottofascicolo.

08.03.01 - «Elenco visite audiometriche»

Il sottofascicolo contiene copie fotostatiche relative a risultati di esami audiometrici cui sono stati sottoposti dei lavoratori delle O.M.S.

08.04 - «Accordi»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative all'organizzazione delle O.M.S.

08.05 - «Trasporti, viabilità, territorio»

Il fascicolo presenta al suo interno n.7 volumi.

08.05.01 - «Trasporti, viabilità, territorio. 1»

L'unità archivistica è costituita dal numero 1 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante la relazione di Lucio Libertini; l'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri Comunisti (Roma, 10 dicembre 1984).

08.05.02 - «Trasporti, viabilità, territorio. 3»

L'unità archivistica è costituita dal numero 3 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante le tesi proposte al dibattito per la I Conferenza Nazionale dei Trasporti del PCI (Roma, Eur 5-6-7 aprile).

08.05.03 - «Trasporti, viabilità, territorio. 4»

L'unità archivistica è costituita dal numero 4 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante "...e il PCI ferma i treni..."; ferrovie e costo del lavoro: i veri termini del problema; sempre piu' grave la situazione del trasporto pubblico locale: tutte le cifre che lo confermano; trasporto aereo: importanti iniziative del PCI a Milano; taglio della scala mobile: dichiarazione di Mezzanotte e comunicato unitario della Federazione Trasporti; TIR selvaggio: perchè esplode la rabbia; comunicazione alla Conferenza del PCI: il trasporto urbano.

08.05.04 - «Trasporti, viabilità, territorio. 5»

L'unità archivistica è costituita dal numero 5 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante la vera posta in giuoco; la conferenza dei trasporti del PCI; trasporto aereo, il convegno del PCI a Milano; a Bari un seminario regionale sulla riforma delle ferrovie concesse; qualche considerazione sul D.D.L. governativo per la riforma delle ferrovie; le aziende municipalizzate e il d.l.24/1/84 n.5; alcune domande a Franco Galasso, consigliere di amministrazione dell' AAAV, sul disegno di legge per la riforma delle ferrovie; un "progetto Bologna" per i servizi e le infrastrutture di trasporto.

08.05.05 - «Trasporti, viabilità, territorio. 10»

L'unità archivistica è costituita dal numero 10 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante il P.C.I. sullo sciopero nei servizi pubblici; lo sciopero nell'azienda FS; D.D.L. del P.C.I. per le FS; progetto mirato per Roma; porti: i problemi di sempre; il CDA delle FS approva la convenzione per il PGT.

08.05.06 - «Trasporti, viabilità, territorio. 12/13»

L'unità archivistica è costituita dal numero 12/13 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante Piano Generale dei Trasporti; legge finanziaria e 151; legge finanziaria e FS; legge finanziaria e viabilità; a che punto punterà la riforma FS; taxi e noleggio - D.D.L.; consulta viabilità D.D.L. Lombardia.

08.05.07 - «Trasporti, viabilità, territorio. 14/15»

L'unità archivistica è costituita dal numero 12/13 della rivista Trasporti, viabilità, territorio trattante il sistema e la politica dei trasporti; problemi del traffico a Roma; il piano dei trasporti; economia marittima e legge finanziaria; attivo dei ferrovieri comunisti; PCI e PSI: in Piemonte due convegni sui trasporti; l'autobus a chiamata; volare sicuro: le proposte del PCI; interrogazione sulla sicurezza del volo dei senatori comunisti; dove sta andando l'assistenza al volo?; documento del PCI sul trasporto aereo; comunicato F.L.S. CGIL-CISL-UIL di Ravenna.

08.06 - «Testolina Antonio. Ambiente-antinfortunistica»

Il registro contiene materiale manoscritto riguardanti verbali di riunioni e appunti di corsi frequentati dal soggetto in questione.

08.07 - «Fiom-CGIL 740-91. Testolina A.»

Il registro contiene materiale manoscritto relativo a verbali di riunioni.

08.08 - «Reg Lav»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti il rinnovo del Consiglio di fabbrica.

08.09 - «INCA, INPS, INAIL»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche relative ad aspetti previdenziali, assicurativi ed assistenziali della vita lavorativa dei dipendenti.

08.10 - «Documenti per rimborso IRPEF»

Il fascicolo contiene copie fotostatiche riguardanti l'applicazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ed il rinnovo del contratto.

09 - «Consiglio di Fabbrica O.M.S. Pd. Raccolte relative a proposte di passaggi di categoria. Raccolte relative a [...]»

Il volume presenta n.422 carte contenenti n.323 passaggi di categoria.

10 - «Consiglio di Fabbrica. Raccolta degli accordi delle Off. Mecc. Stanga - Pd dal 1970 al 1992»

Il volume presenta n.382 carte contenenti n.30 accordi.

11 - «Consiglio di Fabbrica O.M.S.Pd. Raccolta relativa a ordini del giorno e richieste di incontro con la direzione dal [...]»

Il volume presenta n.298 carte contenenti n.231 ordini del giorno.

12 - «Appunti Bepi Ferro»

GIUSEPPE “BEPI” FERRO

Nasce a Teolo (Padova) il 22 agosto 1940 da Alessandro Ferro e Vittoria Gomiero.
L’origine della famiglia è contadina, sbarca il lunario con stenti e sacrifici ma anche una forte dignità; il padre trova lavoro all’Italcementi come operaio nelle cave di trachite dei colli Euganei.
Nel 1946 la madre resta vedova, con sei figli (Giuseppe è il più piccolo) e senza alcun sostentamento.
La famiglia si divide: il fratello maggiore emigra in Svizzera, le due sorelle maggiori vanno a lavorare come domestiche in un famiglia nobile di Milano, la terza sorella decide di farsi suora, la madre va a lavare piatti in un ristorante e, non potendo custodire i due bambini più piccoli, li mette in collegio.
Bepi trascorre la sua infanzia tra Faenza, Monselice e Padova.
All’età di 13 anni, lascia il collegio di Padova anche se non ha terminato le medie; i frati che gestiscono il collegio lo mandano a fare pratica in officine esterne.
Il 5 maggio del 1955 viene assunto come apprendista tubista alle Officine Meccaniche della Stanga, nel vecchio stabilimento di via Turazza alla Stanga, allora di proprietà della SADE.
Bepi ricorda che il primo impatto con la realtà della fabbrica fu molto forte: oltre 1400 persone al lavoro, le facce degli operai scavate e abbruttite dalla fatica e dalle condizioni disumane del lavoro, la mensa aziendale gestita dalle suore che operavano alla Viscosa.
Suo fratello Umberto, che ormai gli fa da padre, gli compera una bicicletta (con grandi sacrifici) per andare al lavoro. Bepi è costretto a fare il percorso tra Teolo e Padova ogni mattina e sera.
In fabbrica c’è una presenza sindacale molto forte: Bepi ricorda che la Fim-Cisl aveva più iscritti, ma durante le votazioni della Commissione Interna i voti andavano in maggioranza alla Fiom-Cgil.
Sul finire del ’55 gli apprendisti organizzano una riunione tra loro e Giuseppe vi partecipa per rivendicare anche a loro il pagamento del cottimo. Dato che la Commissione Interna non si fa interprete della loro rivendicazione, gli apprendisti decidono di scioperare e solo allora la Commissione Interna ritorna sulle sue decisioni.
Nel ’56 Zanella, membro della Commissione Interna, convince Bepi ad iscriversi alla Fiom.
Nel ’57 lo sciopero dei 37 giorni contro i 250 licenziamenti chiesti dalla SADE segna profondamente Bepi; ecco come rammenta quel periodo: “Mi ricordo che mi facevano venir giù presto la mattina per andare in cerca di fondi per tutta Padova: sono andato al assanello in cerca di fagioli, pane, soldi; mi ricordo che quelli della Commissione Interna vevano organizzato un gruppo di lavoratori suddivisi su base territoriale che doveva ercorrere tutte le zone di Padova e Provincia alla ricerca di fondi. Avevamo previsto una otta molto dura; il nostro luogo di raduno erano la Chiesa di Ognissanti e la Chiesa della ace. Quando avevamo raccolto abbastanza fondi in natura e denaro venivano divisi fra utti con 1.500 lire ai capofamiglia e 750 lire agli apprendisti. Quando li portai a casa mia
madre mi disse che, anche se ne avevamo bisogno, dovevo lasciarli a chi aveva famiglia erché noi ci sapevamo arrangiare lo stesso. Così, alla fine, tutti gli apprendisti decisero di asciare i loro soldi ai capofamiglia”.12
Nei primi anni ’60 Bepi s’iscrive al PCI che frequenta sia nella sezione di fabbrica che in uella di Teolo; nel 1966 viene eletto nella Commissione Interna ed inizia a far parte della ita attiva del Sindacato e a partecipare alle prime trattative con l’azienda.
La fabbrica per Bepi diventa una sorta di università, nel sindacato e nel PCI trova persone che, come lui stesso afferma, “m’insegnano a prodigarmi per l’interesse della gente che lavora ma anche a rispettare l’avversario”; egli diviene, e resterà tale per i trent’anni successivi, persona di spicco sia nel sindacato che nella fabbrica (che nel frattempo cambia proprietà dalla SADE a Macola ed in seguito a Marchiorello): è protagonista nella lotta
contro il terrorismo e in quella per l’autonomia operaia., è dirigente convinto dell’esperienza unitaria della FLM, Federazione unitaria CGIL-CISL-UIL, e convinto assertore della partecipazione degli impiegati alla vita sindacale e dell’unità con gli operai.
Pur restando in fabbrica, alla testa del Consiglio di Fabbrica, entra nella segreteria della FIOM.
Il 26 ottobre 1974 si sposa con Fiorella Caldari con cui avrà due figli, Consuelo e Alessandro.
Nel ’90 viene eletto Presidente del Consiglio Direttivo della CdL di Padova, va in pensione il 31 luglio ’92 ma continua a lavorare per la FIOM e successivamente diventa dirigente del SPI padovano.
Il 18 maggio del 2000, dopo una lunga malattia, viene sconfitto dal mesotelioma (la quasi totalità dei casi rilevati di questo tumore è correlata all'esposizione alle fibre aerodisperse dell’amianto, con una latenza temporale particolarmente elevata di 15-45 anni e un decorso di 1-2 anni).
Il movimento operaio padovano perde così un dirigente tra i più amati.

12.01 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.42 carte.

12.02 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.122 carte.

12.03 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.121 carte.

12.04 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.128 carte.

12.05 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.78 carte.

12.06 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.50 carte.

12.07 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.50 carte.

12.08 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.128 carte.

12.09 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.50 carte.

12.10 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.125 carte.

12.11 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.78 carte.

12.12 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.128 carte.

12.13 - [Appunti attività sindacale, politica, aziendale di Giuseppe "Bepi" Ferro]

Registro prestampato manoscritto ad inchiostro con n.114 carte.

13 - IVG Cobalc Amianto

La busta contiene n. 1 fascicoli

13.01 - Il riconoscimento della pericolosità dell'esposizione all'amianto

Il fascicolo contiene sei sottofascicoli.

Il primo sottofascicolo contiene: elenco di 382 lavoratori Ivg di cui 82 con numero telefonico, s.d.; elenco di 97 lavoratori con esposizione amianto e vari aggiornamenti; lettera di disdetta all'Rsu in data 2/6/1999; elenco deceduti; scheda per mandato di patrocinio legale; inviti consegnati a dipendenti Ivg dal 9 al 25/10/1998; 83 raccomandate RR inviate dal 6 al 22/10 a lavoratori Ivg di reiezione domanda di pensione e, articolo del "Gazzettino" del 23/02/2001 che annuncia le due condanne a Marchiorello, e a Soloni, rispettivamente già presidente OMS ed ex presidente Firema. Sempre nel primo sottofascicolo ci sono: circolare Inca Cgil "legge sull'amianto", lettera di richiesta documentazione della Cisl dell'11/07/1997, lettera Inca 11/07/1997, questionario da compilare a cura dei lavoratori Ivg sulle modalità del loro rapporto con inviti ai lavoratori IVG a partecipare alle riunioni del 9/12/1998 e del 2/2/1999 presso la CGIL di Abano per il mandato al legale sulla richiesta benefici previdenziali esposizione all'amianto, analisi microclima azienda e vari certificati medici e accertamenti medico-legali.

Il secondo contiene: considerazioni unitarie Filcea-Flerica sul parere tecnico della Contarp Inail relativo all’Ivg del 10/12/97 e relative bozze; due ritagli 05/05/2000 del “Gazzettino” e “Mattino” sull’incidente avvenuto all’Ivg di Cervarese; lettera 17/04/2000 della direzione Ivg di rimprovero a un suo lavoratore; invito Cgil veneto a riunione del progetto “Operatori polifunzionale 626” del 13/06/2000 con allegato questionario; volantino Filcea con tabelle nuove tasse dal 01/01/2000; relazione Cgil sull’incontro unitario 23/02/2001 con la Direzione Sanitaria e lo Spisal ulss 15.

Il terzo sottofascicolo conserva: lettera 05/07/1991 del direttore dell’Istituto di Medicina del Lavoro che accompagna i risultati dell’indagine ambientale eseguita il 23/11/1989; lettera 22/02/2001 del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con il riconoscimento benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto con relative copertine fax; fax 26/03/2001 del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale relativo alle imprese Enichem di Brindisi, Marghera e Ravenna; fax 23/03/2001 dalla Filcea di Padova alla Filcea nazionale con osservazioni reparti e mansioni della Ivg; lettera 21/12/2000 dalla Filcea di Padova alla Filcea nazionale con le osservazioni sulla bozza proposta da Inail e Ministero del Lavoro; comunicato stampa via fax 22/02/2001 con il riconoscimento dei diritti dei lavoratori esposti all’amianto; elenco mansioni per area funzionale e per reparto dell’Ivg con relative piantine; lettera via fax del 13/09/1995 dalla direzione Igv alla Cgil di Padova in merito all’utilizzo di amianto nello stabilimento; due ricevute della Cgil per concorso spese indagine ambientale del 21/11/2000 e 21/12/2000; ricevuta di ritorno di raccomandata 23/03/2001 inviata a Inail Padova; parere tecnico negativo 10/12/1997 dell’Inail Veneto e Friuli sulla richiesta di benefici per i lavoratori esposti all’amianto; lettera 26/01/1998 della Filcea padova alla Contarp con richiesta di urgente incontro; lettera 19/01/1998 dall’Inail alla direzione Ivg con la negazione di esposizione all’amianto del lavoratore Luciano Carpanese; fax Inail del 10/02/98 alla Filcea per un incontro con i rappresentanti dei lavoratori dell’ivg; considerazioni della Filcea-Flerica alla Contarp del 31/03/1998 sul loro parere tecnico; lettera 06/04/2000 della Filcea-Flerica allo Spisal per richiesta accesso agli atti Ivg; fax Inail 01/06/68 alla Filcea-Flerica con le controdeduzioni Contarp; elenco 05/06/2000 inviato dalla Filcea alla Spisal di ex lavoratori Ivg morti di tumore; fax da Filcea a Spisal del 14/06/2000 con annuncio di spostamento assemblea all’Ivg; fax 31/07/2000 da Fulc alle segreterie regionali e territoriali con richiesta di invio documentazione; lettera 21/03/2001 manoscritta ( prob. non pertinente) con appunti su una struttura aziendale.

Il quarto contiene una comunicazione interna Ivg del 23/11/1998
relativa a esami radiologici da effettuarsi su lavoratori che possono aver avuto contatto con materiali contenenti amianto; una lista di lavoratori inviata con fax il 19/11/1998 da Ivg a Data Medica per esami radiologici; una richiesta di riunione Rsl dell’Ivg da tenersi il 22/07/1999; una lettera della Fulc del 28/07/1999 alla ditta Ivg sulle pulizie della ditta Rampazzo; la risposta della Ivg alla Fulc di Padova del 30/07/1999; fax della Fulc 01/10/1999 allo Spisal di Padova con richiesta di intervento alla ditta Ivg; lettera dai Rls del 22/11/1999 all’amministratore delegato con richieste garanzie e interventi alla Ivg; richiesta accesso atti della Fulc allo Spisal del 06/04/2000 con relativi appunti manoscritti; due copertine di fax inviati lo 08/03/2000 dalla Filcea; una lettera del 03/03/2000 della Regione del Veneto con i risultati delle analisi delle polveri presso la ditta Ivg; un fax Filcea-Flerica-Uilcer del 03/07/2000 alla ditta e alle maestranze Ivg annunciante l’assemblea per informare sull’indagine amianto in data 06/07/2000; fax della Filcea datato 06/07/2000 alla Ivg per comunicare la presenza di W. Sorgato all’assemblea; fattura 31/05/2000 della Salvatore Maugeri alla Filcea per le indagini ambientali effettuate; richiesta di incontro per discutere sul problema amianto di Rsu e Rls alla Direzione Ivg, datata 29/03/2000; invito 25/03/2000 alle segreterie di categoria e ai responsabili dei Servizi a impegnarsi alla manifestazione e allo sciopero del 06/04; volantino che annuncia una manifestazioni dei lavoratori esposti all’amianto per il 06/04/2000; tre ritagli dei giornali “Manifesto” “Gazzettino” e “Mattino” datati rispettivamente 22/03-13 e 16/05/2000 sul pericolo da esposizione all’amianto; relazione 11/05/2000 con i dati analitici della Regione del Veneto alla direzione Ivg sulla ricerca di amianto nella polvere depositata; sei schede relative ai prelievi effettuati in data 06/04/2000 dal dipartimento di Prevenzione della Regione del Veneto nella ditta Ivg; lettera accompagnatoria ai sei campioni inviati alla fondazione Maugeri in data 19/04/2000 e relativi appunti; lettera dello Spisal di Padova del 05/04/2000 alla Ivg con i risultati delle revisione delle analisi delle polveri; una copertina di fax del 13/04/2000.

Il quinto contiene la relazione in data 04/05/2000 della Fondazione Salvatore Maugeri alla Filcea-Flerica con i risultati delle analisi sui campioni inviati in data 20/04/2000 per la determinazione di amianto nell’ambiente.

Il sesto contiene il riepilogo delle segnalazioni emerse all’assemblea di reparto stilato dal CdF in Cervarese il 14/12/1987; una lettera datata 11/01/2000 della Cgil-Cisl-Uil di Padova al Direttore Generale dell’Azienda Ulss 16 in merito ad accertamenti sanitari agli esposti amianto; fax da Fulc nazionale alle Fulc regionali del 23/12/1999 sull’esposizione rischio amianto dei coibentatori; la sentenza sull’amianto n. 5 10/01/2000 della Consulta; lettera di Felice Mazza del 22/12/1999 ai responsabili regionali Ambiente Salute Sicurezza accompagnatoria a materiale informativo (comunicazioni, notizie, proposte, documenti, fotocopie del mensile “Le Scienze” dicembre 1999) riguardanti la tossicità di vari ambienti di lavoro; fax del 20/12/1999 dalla Direzione per la Prevenzione della Regine del Veneto sulla sperimentazione di un modello di sorveglianza e assistenza sanitaria ai lavoratori con esposizioni ad agenti cancerogeni; lettera del 02/03/2000 dal centro regionale Whp alle segreterie Filcea sulla “sorveglianza sanitaria ex esposti amianto”; lettera del 24/02/2000 della ULSS di Verona alla Prevenzione per la Prevenzione Regione del Veneto con la relazione sullo stato di fatto per la sorveglianza sanitaria ex esposti amianto e un elenco delle aziende ad alto rischio di esposizione; fax 06/03/99 dalla Regione Emilia-Romagna di consigli per l’individuazione di amianto friabile; invito della Spisal del 14/02/2000 all’incontro del 03/03/2000; fax della Filcea nazionale del 21/06/1998 con l’ordinanza del Tribunale di Ravenna; lettera della Cgil di Padova alle Segreterie di categoria datata 25/02/2000 con il progetto “Vigilanza sullo stato di attuazione del DL 626/94” e l’elenco dei medici di riferimento; diciotto fax ad altrettante aziende con richiesta di un permesso sindacale retribuito ai rappresentanti della Sicurezza per poter partecipare alla presentazione del Progetto il 03/03/2000; lettera del 18/09/1999 dal Dipartimento politiche sociali alle Federazioni nazionali di categoria Cgil sulla “questione di legittimità costituzionale delle leggi 257/1992 e 271/1993”; volantino unitario Fim, Fiom, Uilm proclamazione sciopero dei lavoratori esposti all’amianto e manifestazione nel centro di Padova del 29/10/1999; fax della Cgil Veneto del 02/12/1999 sull’incontro dei responsabili Spisal di Padova e di Verona e le Segreterie confederali regionali, le segreterie Fiom, Fim e Uilm di Province coinvolte dalla presenza di amianto, ritaglio de “il mattino” del 27/02/2000 sull’assemblea a Cittadella del 02/03/2000; ritaglio de “Il Gazzettino” del 03/04/1998 sul riconoscimento del pretore Luciano Jauch ai lavoratori in ambienti inquinati dall’amianto; nota del 20/10/1997 riguardante la riunione del 17/10/1997 sull’analisi della situazione e degli obiettivi sull’amianto; copia dell’ordinanza del Tribunale di Ravenna del 30/04/1998; ritaglio de “il Gazzettino” del 09/06/1998 sul Convegno provinciale unitario a Cittadella e manifestino unitario annunciante il Convegno di Cittadella per il 22/06/1998; fax della Filcea nazionale alle Filcea regionali con la Circolare 17/12/1996 sulla previdenza amianto; circolare Filcea regionale del 23/11/1995 alle segreterie compartimentali con materiali informativi sule problematiche dell’amianto, fax dalla Filcea nazionale con il testo della circolare Inail del 23/11/1995; circolare ai dirigenti delle unità periferiche del 23/11/1995 sulle due ipotesi per la richiesta dei benefici previdenziali; appunto manoscritto dell’Inca di Cadonegne; nota informativa inviata il 29/09/1995 da Filcea nazionale alle segreterie regionali; dichiarazione di prestato servizio di Egidio Rengo alla Termisol spa in liquidazione da parte del curatore fallimentare del 04/04/1995; richiesta di dichiarazione all’INAIL di Padova da parte del direttore Inca del 30/06/1995; nota del CePa del 22/03/1995 alle segreterie unitarie generali sull'interpretazione dell’articolo 13 in relazione al caso Firema; tabella delle lavorazioni con assicurazione obbligatoria contro la silicosi e l’asbestosi; fotocopia di pagina del supplemento ordinario della “Gazzetta ufficiale” col comma 8 sostituito poi dalla legge 271/93; un modulo non compilato di dichiarazione aziendale per lavoratori esposti all’amianto; due pagine di valutazione all’esposizione all’amianto del consulente chimico Leo Tripi.

14 - Problematiche e contenzioso relativi all’esposizione dei lavoratori esposti all’amianto

La busta 14 è composta da tre fascicoli e da alcune carte sciolte.

Le carte sciolte sono: comunicato della Fulc nazionale 17/12/2001 degli incontri avuti con il sottosegretario al Ministero del Lavoro Brambilla il 13/11 e il 04/12/2001; fax 05/04/2004 da Inca a segreterie regionali di categoria con il programma di lavoro per la riunione del 09/04/2004; nota riepilogativa del 20/03/2003 da Filcea nazionale alle strutture regionali e comprensoriali con tre allegati, il nuovo testo proposto dal governo, le osservazioni relative della Cgil e la sentenza della corte di Cassazione relativa all’amianto; circolare Filcea Cgil del 28/10/2002 alle strutture regionali e territoriali con la sentenza della corte di Cassazione del 15/05/2002; circolare da Inca Cgil nazionale a coordinatori Inca periferici e uffici Inca all’estero del 01/08/2002 sulla sentenza 9125 del 21/06/2002 della corte di Cassazione con quattro allegati; circolare Fulc nazionale 22/03/2002 a Fulc regionali con comunicato stampa unitario sull’incontro del 18/03/2002 con i rappresentanti del Ministero del Lavoro; due fax da Fulc nazionale a sedi regionali e territoriali del 14/03/2002, il primo con invito al presidio sotto il Ministero del Lavoro a sostegno della vertenza amianto per il 18/03/2002 e il secondo con notizia sull’intesa raggiunta con le organizzazioni artigiane sul riallineamento retributivo.

14.01 - Documentazione di attività sindacali relative all'inquinamento da amianto

Il primo fascicolo contiene lettera della Cgil del 02/10/2003 sui benefici previdenziali ai lavoratori esposti all’amianto stravolti dall’art. 47; lettera 02/10/2003 della Cgil ai parlamentari padovani con richiesta di incontro per il 06/10/2003; comunicato della Fulc nazionale 03/10/2003 sullo stravolgimento determinato dall’art. 47; testo dell’art. 47; circolare, con lettera ai lavoratori sull’emergenza amianto, al Prefetto di Padova e invito agli ex esposti all’amianto a partecipare alla manifestazione dello 03/11/2003; fax 06/11/2003 dalla Fulc nazionale con lettera unitaria Filcea-Femca-Uilcem sulla mobilitazione per lo stralcio dell’art. 47.

14.02 - Documentazione di attività sindacali sull'inquinamento da amianto

Il secondo fascicolo contiene: lettera circolare dell’avv. Azzarini del 14/07/2002 con la bozza definitiva del ricorso in appello di 38 lavoratori contro la Ivg; lettera dell’Inca centrale del 03/07/2002 agli uffici periferici con stralcio del disegno di legge approvato, stralcio dei verbali di seduta della Camera e comunicato stampa del Ministero; copia inviata via fax della lettera circolare dell’avv. Azzarini del 14/07/2002 con la bozza definitiva del ricorso in appello contenente molte evidenziazioni apportate a matita; lettera Cgil di Padova alla Cgil nazionale del 15/07/2002 con copia delle lettere inviate al Ministro del Welfare, alle direzioni nazionale, regionale e provinciale Inps e copia di otto lettere Inps inviate a ex lavoratori Ivg in data 27/06/2002 con notifica di sospensione cautelare della pensione; nota con alcune valutazioni sul disegno di Legge n. 179; nota manoscritta 02/09/2002; circolare dell’Inca nazionale 01/08/2002 alle Inca periferiche con la sentenza 9125 del 21/06/2002 della Corte di Cassazione con 4 allegati; comunicato Cgil Veneto con notizia della definitiva approvazione del Parlamento del Progetto di Legge 2033-B; avviso dall’avv. Mascia in data 06/06/2002 a 5 lavoratori Ivg sull’accettazione del Tar veneto del ricorso della Ivg; la sentenza 23/04/2002 del Tar veneto sez. III; comunicato stampa via fax 02/07/2002 di Piero Ruzzante sulla definitiva approvazione alla Camera dei Deputati dell’emendamento dei Ds per il riconoscimento dei benefici previdenziali ai lavoratori esposti all’amianto; circolare fax della Cgil nazionale 03/07/2002 sull’approvazione della Camera del 02/07/2002 dei benefici previdenziali; circolare 03/07/2002 da Inca Cgil nazionale a sedi periferiche su benefici amianto e atti di indirizzo del Ministero del Lavoro; lettera al Ministro del Welfare e alle direzioni Inps centrale e regionali di Venezia e Padova del 03/07/2002 con la richiesta di immediata emanazione della conferma dei trattamenti previdenziali nonostante la sentenza negativa del Tar Veneto; lettera del 21/6/2002 al Ministro del Welfare con richiesta di provvedimenti ministeriali dopo la sentenza negativa del Tar veneto; richiesta 03/07/2002 di incontro urgente alla direzione provinciale Inps per la conferma dei trattamenti previdenziali dopo l’approvazione definitiva da parte della Camera; fax 24/06/2002 al Prefetto di Padova da Cgil per richiesta urgente di incontro allo scopo di verificare le iniziative da prendere per garantire il trattamento pensionistico a 53 lavoratori Igv; interrogazione a risposta orale dell’on. Ruzzante al Ministro del Welfare che denuncia la situazione creata dalla sentenza del Tar veneto; quattro copertine di fax; due appunti manoscritti; avviso di sospensione cautelativa della pensione di Claudio Bernardi del 17/06/2002 da parte Inps di Este; appunti manoscritti di riunione su amianto del 14/06/2002;
appunti manoscritti di riunione “pensionati” Ivg del 21/06/2002; comunicato stampa del 20/03/2002 dopo il presidio presso la sede del Ministero del lavoro del 18/03/2002; comunicato stampa di P. Ruzzante del 15/05/2002 sull’approvazione in Senato dell’emendamento DS; circolare 10/05/2002 della Cgil nazionale alle periferiche sulla bocciatura del Tar del Lazio dei ricorsi di datori di lavoro; foglio di appunti manoscritti con data 21/06/2002; due fogli manoscritti con appunti; lettera 06/06/2002 della Fulc alla direzione Ivg con la piattaforma per il rinnovo del contratto aziendale; copertina di fax 11/06/2002; ritaglio del “Gazzettino” 02/02/2002 sull’amianto killer; appunto manoscritto; circolare della Cgil nazionale alle periferiche del 06/05/2002 sulla Audizione parlamentare del 17/04/2002; fax dell’avv. Moro con la lettera dell’avv. Azzarini del 29/04/2002; appunti manoscritti sull’incontro con Inail regionale; circolare Cgil nazionale alle periferiche del 24/04/2002 con la sentenza della Corte costituzionale n. 127 del 22/04/2002; circolare via email 11/03/2002 sulla sentenza Consiglio di Stato del 05/03/2002; nota via email Cgil centrale per le strutture del 05/03/2002 sull’esame da parte del Consiglio di Stato del ricorso Zignago e Assovetro; circolare via email del 13/03/2002 dalla Cgil nazionale alle periferiche sul Presidio Amianto presso il Ministero del Welfare del 18/03/2002; circolare email da Cgil nazionale con il documento finale del Comitato direttivo nazionale dell’11-12/06/2002; fax del senatore Bedin con la sua interrogazione del 27/02/2002; comunicato unitario alla stampa e alle strutture sindacali via email del 27/02/2002; quattro copertine di fax e promemoria unitario su situazione ex esposti amianto del 25/02/2002; elenco partecipazione parlamentari all’incontro con il Prefetto del 25/02/2002 con appunti manoscritti e lettera d’invito unitaria del 14/02/2002; documento del Comitato provinciale Inps di Padova, s.d.; tabella Ust Cisl amianto Padova e provincia divisa per aziende; ritaglio del “Mattino” del 25/02/2002 dell’incontro presso il Prefetto di Padova; fax unitario 22/02/2002 alla stampa sull’incontro dal prefetto di Padova; interrogazione dell’onorevole Cordoni al Ministro del lavoro del 21/02/2002; lettera dell’onorevole Cordoni al Sottosegretario del Ministero del Lavoro 31/01/2002; lettera va. Azzurrini a Inca Padova del 18/02/2002; fax con bozza invito ai parlamentari per approvazione a Faverin del 11/02/2002; circolare di aggiornamento contenzioso di fronte ai Tar e al Consiglio di Stato del 04/02/2002; copertina fax da Cisl con richiesta di invio copia della lettera del 02/02/2002 inviata ai parlamentari per incontro con Prefetto; 2 copie fax unitario 14/02/2002 al Comitato provinciale Inps e Assessore provinciale al Lavoro sull’incontro dal Prefetto di Padova; lettera del 07/02/2002 del Prefetto con la data e l’ora per l’incontro; due copertine fax; tabella situazione amianto inviata via fax da Cisl a Cgil il 22/02/2002; due tabelle riferite a 1285 e a 1400 lavoratori contattati sula situazione amianto a Padova e Provincia; comunicazione del Servizio Ambientale Lavoro Unitario Territoriale (Salute) del 12/12/2001 “il Sindacato contrario alla proposta del Governo”; lettera fax del Prefetto di Padova del 29/01/2002 che dichiara disponibilità per incontro in merito alla situazione lavoratori esposti amianto; foglio con appunti manoscritti; email del 30/01/2002 di Claudio Cornacchia “A rischio i diritti previdenziali dei lavoratori esposti all’amianto?”; email di Fulvio Aurora del 12/01/2002 con verbale della riunione Aea del 12/01; editoriali dell’Aea (Associazione Esposti Amianto) con allegati il progetto di legge, il commento ai progetti di legge esistenti e la legge regionale approvata in Friuli Venezia Giulia commentata; disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 15/06/2001 n. 228; disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 26/07/2001 n. 540; progetto di legge n. 808; disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 19/10/2001 n. 760; disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 15/06/2001 n. 230; disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 28/06/2001 n. 349; foglio con appunti manoscritti del 18/01/2002; tabella della situazione amianto per 350 lavoratori a Padova e Provincia con dati aggiornati al 08/01/2002; tabella della situazione amianto per 2200 lavoratori a Padova e Provincia con dati aggiornati al 08/01/2002; email 18/12/2001 da Cgil politiche della Salute a periferiche sul ricorso Tar Magliola respinto dal Tar del Lazio; fax del 09/11/2001 dall’avv. Azzarini a Inca Padova con il ricorso notificato dalla Ivg al Tar Veneto; foglio manoscritto del 03/01/2002 con appunti incontro con avvocati Moro e Azzarini su Ivg; foglio manoscritto del 11/12/2001 con appunti su incontro Rsu Ivg Cgil-Filcea; circolare unitaria 06/12/2001 alle strutture regionali con invito ad organizzare presidi presso le Prefetture affinché il Governo non stravolga la legge 257/92; lettera circolare con il testo conclusivo del sottosegretario Brambilla alla seduta del 06/12/2001; foglio manoscritto del 03/12/2001 con appunti; richiesta di conoscere la linea Cgil sulla questione amianto da parte rell’Rsu Ivg del 28/11/01; circolare da segreterie Fiom, Fim, Uilm del 03/12/2001 con bozza disegno di legge per la revisione dei benefici agli esposti amianto; lettera circolare da Cgil nazionale con relazione dell’incontro con il sottosegretario Brambilla del 28/11/2001; messaggio dell’INPS del 04/10/2001 che comunica sospensiva cautelare delle pensioni relative alle domande presentate dai lavoratori dell’Ivg; circolare dell’Inca nazionale sulla modifica della legge 257/92, sui ricorsi al Tar del Lazio e impugnativa degli atti d’indirizzo ministeriali inviata il 28/09/2001; foglio senza data con appunti manoscritti; lettera di diffida di lavoratori ex dipendenti Ivg a non essere rappresentati dal segretario della Filcea Malerba e richiesta di essere invece tutelati e rappresentati dal patronato Inca Cgil di Padova del 29/11/2001; circolare da Coordinamento nazionale politica della Salute a categorie nazionali Cgil contenente il comunicato e prime osservazioni al “provvedimento Brambilla” del 04/12/2001; lettera-fax del 21/12/2001 dell’avv. Moro a Leopoldo Tartaglia per l’appuntamento con l’avv. Azzarini con la notizia che il Tar del Lazio ha respinto le sospensive presentate da varie aziende; appunti manoscritti della riunione su amianto del 21/12/2001; lettera di Marcello Malerba, segretario Filcea a Renato Sbrizza della Femca a seguito dei fatti determinatisi alla Ivg in data 18/10/2001; lettera di Malerba all’avv. Azzarini che comunica la revoca del suo mandato ad agire per conto e a nome della Filcea Cgil di Padova del 01/12/2001; circolare del segretario padovano Filcea Malerba del 03/12/2001 ai segretari regionale e nazionale Filcea sul comportamento di Rosanna Tosato; comunicato della Flerica sull’incontro Cisl-Inail; comunicato Rsu Cgil sull’incontro del 07/12/2001 tra Rsu e la direzione Ivg; circolare inviata il 12/12/2001 dalla Cgil Veneto alle segreterie Cgil del Veneto con il testo del telegramma unitario inviato ai Parlamentari veneti relativo alla questione dei riconoscimenti previdenziali previsti dalla L. 257/92; fax 30/04/2002 dell’associazione “Al sole” con il testo integrale della sentenza della Corte costituzionale del 17/04/2002, la prosecuzione alla Commissione lavoro del Senato e l’appunto del Ministro del lavoro con alcuni ritagli di giornale.

14.03 -Documentazione di attività sindacali sul problema amianto

Il terzo fascicolo contiene: una lettera dell’avv. Azzarini del 29/04/2002 all’avv. Moro con la notizia che la causa è stata trattenuta in decisione; circolare 03/05/2002 del dpt nazionale Ambiente Fulc alle Fulc regionali e territoriali con la relazione dell’incontro avuto presso la commissione Lavoro del Senato il 14/02/2002; circolare Cgil nazionale dpt Politiche della Salute del 10/05/2002 alle Cgil regionali con la notizia della bocciatura dei ricorsi dei datori di lavoro con la sentenza dello 08/05/2002 del Tar del Lazio; comunicato unitario del 12/03/2002 per la giornata di pressione sul governo da tenersi il 18/03/2002 presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma; fotocopia verbale dell’interrogazione di Emma Cordoni al Ministro del Lavoro Maroni, s.d.; lettera 10/02/2002 dell’avv. Azzarini a Gianni Raise dell’Inca di Padova con la notizia del rinvio dell’udienza del 27/02/2002.